INTER - 4

MILAN - 2

INTER (3-5-2): Padelli 5; Godin 5.5, De Vrij 7.5, Skriniar 6.5; Candreva 6.5 (35’ st Moses 6.5), Vecino 7, Brozovic 6.5, Barella 6.5, Young 5.5 (49’ st Biraghi sv); Lukaku 7, Sanchez 6.5 (26’ st Eriksen 6.5). In panchina: Handanovic, Stankovic, Sensi, Ranocchia, Asamoah, Borja Valero, Esposito, Agoumè, D’Ambrosio.

Allenatore: Conte 6.5

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma 5.5; Conti 5, Kjaer 6, Romagnoli 6, Hernandez 6.5; Kessiè 6.5 (36’ st Paquetà sv), Bennacer 5.5; Castillejo 6.5 (35’ st Leao 5.5), Calhanoglu 6.5, Rebic 7 (39’ st Bonaventura sv); Ibrahimovic 6.5. In panchina: Begovic, A. Donnarumma, Calabria, Biglia, Musacchio, Gabbia, Saelemaekers, Laxalt, Brescianini

Allenatore: Pioli 5.5

ARBITRO: Maresca di Napoli 6

RETI: 40’ pt Rebic, 46’ pt Ibrahimovic; 6’ st Brozovic, 8’ st Vecino, 25’ st De Vrij, 48’ st Lukaku

NOTE: serata serena; terreno di gioco in buone condizioni. Allontanato dal campo il vice di Conte, Stellini, per proteste. Ammoniti: Vecino, Barella, Skriniar, Lukaku, Kessiè, Conti. Angoli: 7-6 per l’Inter. Recupero: 1’; 4’

 

MILANO - Che partita, che emozioni! Un derby a tinte nerazzurre, ma attraverso vicissitudini alterne. Era sembrato il derby di Ibrahimovic: un gol e un assist per Rebic nel primo tempo. What else? Che doveva fare di più? Ma all’inizio della ripresa nel giro di due minuti Brozovic e Vecino hanno ribaltato il risultato e il derby ha cambiato aspetto. E De Vrij ha siglato il terzo gol nerazzurro, prima del quarto gol di Lukaku. Il Milan aveva dominato nel primo tempo segnando due gol e colpendo un palo. L’Inter era sembrata essere rimasta negli spogliatoi: quasi nulla. Sì, mancava Lautaro, ma la squadra di Conte aveva fatto troppo poco. La classifica dopo 45’ aveva così sancito il sorpasso della Lazio, prossima avversaria dei nerazzurri nel prossimo turno. Ma l’inizio a sorpresa dell’Inter nella ripresa ha dato un aspetto diverso alla stracittadina milanese e alla classifica. Insomma, una partita con tutti gli ingredienti del thrilling. Tanto più che il gol di De Vrij ha cambiato ancora le sorti in vetta alla classifica e Eriksen ha colpito la traversa.

Anche Ibra ha visto stamparsi sul palo un suo colpo di testa, quello del pareggio, che il Milan avrebbe meritato. E su un assist di Moses da destra, Lukaku di testa ha segnato il gol della sicurezza. La vittoria nel derby, che ha bissato quella dell’andata, ha così permesso all’Inter di agganciare la Juve, sconfitta a Verona, in testa alla classifica. I rinforzi stanno dando sostanza ai piani di Conte. Il Milan, che con l’arrivo di Ibrahimovic aveva ingranato le marcie alte, è tornato nella mediocrità, dopo un ottimo primo tempo, e le sue velleità hanno subito un duro colpo. Il derby milanese, decantato dalla reclame, era sbilanciato a favore dell’Inter, non solo per i punti di distacco (19, ora 22), ma per la differenza tecnica fra le due squadre che ha finito per influire alla distanza. Conte aveva dovuto rinunciare a Handanovic (Padelli) e si era affidato a Godin in difesa, a Vecino nel duo di centrocampo, dirottando Eriksen in panchina e preferendo Sanchez per fare la “spalla” di Lukaku. Il danese è entrato nella ripresa. Sulla corsia di destra Candreva. Pioli (un ex) aveva recuperato Ibrahimovic e Bennacer, aveva fatto ancora affidamento su Rebic in avanti, mentre in difesa aveva richiamato Conti e Kjaer. Davanti a 75.000 spettatori (incasso 5,5 milioni), al ct Mancini ed al suo amico Vialli, a parecchi osservatori stranieri, il derby milanese è stato uno spettacolo nel prepartita.

Sul campo la stessa sequenza dei gol ha reso la serata frizzante. È stato il Milan a cominciare in avanti con una girata di Ibra alta. Si è fatto pericoloso anche Rebic e, insomma, l’Inter ha ceduto l'iniziativa. Calhanoglu, con un tiro rasoterra ha fatto tremare il palo basso alla destra di Padelli. Si è fatta viva anche la squadra di Conte, ma senza incidere. Molto attivo Rebic. Un colpo di testa di Godin, di poco fuori, ha dato il “la” all’offensiva nerazzurra, che ha preso forma con un destro forte, ma centrale, di Vecino, dopo un fugone di Lukaku sulla destra. Donnarumma l’ha preso, ma ne è uscito un po’ acciaccato. Più determinato il Milan, nel primo tempo. L’Inter non ha preso molte iniziative ed è parsa timorosa. Al 40’ è passato il Milan: palla da dietro per Ibra che di testa ha servito Rebic, pronto ad anticipare Padelli (male). Difesa dell’Inter ferma, di sale. Anche se non al massino, Ibra è stato decisivo. Al 46’ su angolo da destra, deviazione di Kessie su Ibra che da sinistra ha insaccato di testa. Il gol di Brozovic al 6’ della ripresa, al volo di sinistro, dopo una iniziativa di Candreva da destra deviata. All’8’ ha pareggiato Vecino che ha ricevuto da Sanchez da fondo campo.

Incredibile: in tre minuti il panorama del derby è cambiato. Il pareggio ha dato entusiasmo ai nerazzurri, ma ha provocato anche la reazione rabbiosa dei rossoneri e una punizione di Ibrahimovic è finita fuori di poco. Anche una palla di Lukaku è stata deviata e poi sull'angolo di Candreva al 26’, De Vrij, abbassandosi di testa ha trafitto Donnarumma. Gran gol. È entrato Eriksen al posto di Sanchez. Poi Castillejo ha lasciato il posto a Leao e Moses ha sostituito Candreva. Insomma, i cambi hanno mutato la situazione ulteriormente. Ed Eriksen ha colpito la traversa su punizione da oltre 30 metri. Pioli ha fatto entrare anche Paquetà e Bonaventura. Una galoppata di Barella non è sfociato in un tiro decente. Ibra su cross da sinistra di Paquetà ha colpito un palo. Il pareggio sarebbe stato forse più giusto. Brozovic e De Vrij hanno insomma raddrizzato il derby per l’Inter e Lukaku di testa al 48’ ha sancito il successo dell’Inter. Così va il calcio.