GENOA - 1

CAGLIARI - 0

GENOA (3-5-2): Perin 6.5; Biraschi 6, Soumaoro 6.5, Masiello 6.5; Ghiglione 6 (39’ pt Pandev 7.5), Sturaro 6, Radovanovic 5.5, Schone 6 (7’ st Ankersen 6), Criscito 6; Pinamonti 6 (29’ st Cassata 6), Sanabria 6. In panchina: Marchetti, Jandrei, Barreca, Goldaniga, Eriksson, Iago Falque, Jagiello, Favilli, Destro.

Allenatore: Nicola 6.5

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno 6; Cacciatore sv (24’ pt Mattiello 6), Pisacane 6, Klavan 6 (32’ st Pereiro sv), Pellegrini 5; Faragò sv (15’ pt Walukiewicz 6), Nandez 5.5, Ionita 5.5; Nainggolan 5.5; Joao Pedro 5, Simeone 5.5. In panchina: Olsen, Lykogiannis, Birsa, Paloschi, Ragatzu.

Allenatore: Maran 5

ARBITRO: Calvarese di Teramo 6

RETI: 43’ pt Pandev

NOTE: giornata soleggiata; terreno di gioco in buone condizioni. Prima dell'inizio della gara, contestazione pacifica dei tifosi del Genoa nei confronti del presidente Preziosi. Ammoniti: Cacciatore, Pinamonti, Simeone, Nainggolan, Pereiro, Mattiello, Radovanovic, Sturaro, Nandez. Angoli: 4-3 per il Genoa. Recupero: 4’; 4’

 

GENOVA - Con una rete dell’intramontabile Pandev, il Genoa vince contro il Cagliari e conquista la seconda vittoria dell’era Nicola ma resta terzultimo, a tre punti dalla salvezza, per via del contemporaneo successo del Lecce sul campo del Napoli. La prima palla gol della gara è per il Cagliari che, al 9’, recupera palla sulla trequarti e dal limite dell'area prova a sorprendere Perin che, in tuffo, risponde all’attaccante deviando il pallone in angolo. Scampato il pericolo, il Genoa si scuote e, al 18’, errore di Pellegrini che in alleggerimento si appoggia su Cragno; il passaggio però è intercettato da Ghliglione che in scivolata non riesce a mettere a segno la rete del vantaggio. Dalla panchina, Nicola chiede maggior incisività ai suoi e, al 21’, in area sarda, Pinamonti fa da sponda per Sanabria che, ben posizionato, spedisce incredibilmente il pallone alto sopra la traversa. Il ritmo della gara è frenetico e il risultato non sembra poter cambiare ma, al 43’, il ‘Ferraris’ può esplodere per festeggiare l’1-0: Sturaro serve Pandev, appena subentrato per l’infortunio di Ghiglione; il macedone dal limite dell’area calcia un tiro-cross che inganna Cragno per il vantaggio del grifone, che chiude la prima frazione di gara.

Al ritorno in campo, Genoa pericolosissimo dopo appena un minuto. Radovanovic serve al centro dell’area sarda Pandev che, un attimo prima della conclusione, viene però anticipato in scivolata da Sanabria, che manda il pallone a lato. Al 19’, il Cagliari prova a interrompere il dominio degli avversari e, da calcio di punizione, Nainggolan impegna Peric con una conclusione velenosa che l’estremo difensore è costretto a domare in due tempi. Il forcing offensivo del grifone mette in grosse difficoltà la squadra di Maran che, al 24’, sfiora la rete del doppio vantaggio con Pandev dopo un batti e ribatti in area cagliaritana, ma la conclusione da distanza ravvicinata dell’ex Inter è deviata in angolo. Un minuto dopo, altra grossa occasione per l’undici di casa con Soumaoro che di testa, sugli sviluppi di un corner calciato da Criscito, anticipa tutti ma senza riuscire a inquadrare la porta.

In crisi profonda, il Cagliari arretra pericolosamente il proprio baricentro e, al 40’, entrato in area avversaria, Pandev si ritrova, intercetta un pallone vagante e di prima intenzione calcia al volo verso la rete; Cragno sembra in ritardo ma con un intervento di puro istinto riesce a evitare il peggio e spedire il pallone in angolo. Gli ultimi minuti della gara sono di marca sarda con l’undici di Maran che, al 48’, sfiora la rete dell’1-1 con Nainggolan che, dal limite dell’area, ci prova, ma il pallone viene deviato da Soumaoro che lo spedisce sulla traversa e salva Perin; il pallone viene però intercettato da Joao Pedro che, a pochi passi dalla porta, sbaglia clamorosamente. Il Ferraris può così festeggiare una vittoria che vale oro in chiave salvezza (possono quindi calare anche le proteste all’indirizzo di Preziosi, registrate a inizio gara); mentre al Cagliari non resta altro che rammaricarsi per un risultato che poteva essere ben diverso.