FIORENTINA - 1

SPAL - 0

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski 5.5; Milenkovic 6, Pezzella 6.5, Caceres 6; Lirola 5.5, Benassi 5.5, Pulgar 5.5, Castrovilli 6.5, Dalbert 6; Boateng 5.5 (1’st Vlahovic 6), Chiesa 5.5 (29’st Cutrone 6). In panchina: Terracciano, Ceccherini, Ranieri, Terzic, Venuti, Zurkowski, Badelj, Eysseric, Sottil, Ghezzal

Allenatore: Iachini 6

SPAL (4-3-3): Berisha 6.5; Cionek 6, Vicari 6, Felipe 5.5, Igor 6.5 (41’st Jankovic sv); Murgia 6, Missiroli 6, Valoti 5; Di Francesco 5.5 (19’st Floccari 5.5), Petagna 5.5, Strefezza 6 In panchina: Letica, Thiam, Reca, Salamon, Cannistra, Mastrilli, Valdifiori, Cuellar, Paloschi, Tunjov

Allenatore: Semplici 6

ARBITRO: Doveri di Roma 6.5

RETI: 37’st Pezzella

NOTE: spettatori: 33.970 per un incasso di 426.653 euro. Ammoniti: Pezzella, Murgia. Angoli: 3-2 per la Spal. Recupero: 2’; 3’

 

FIRENZE - La Fiorentina torna al successo casalingo a oltre tre mesi di distanza dall’ultima volta, regalandosi finalmente i primi tre punti davanti a patron Commisso seduto in tribuna al ‘Franchi’. Iachini (quattro punti in due gare) fa un balzo importante in classifica in chiave salvezza, condannando oltremisura una Spal che ha anche accarezzato a lungo l’idea anche di vincere. Decisivo un colpo di testa di Pezzella a 8’ dalla fine, premio forse eccessivo per i viola che hanno dimostrato ancora una volta di essere in una fase psicologica negativa ed in grave difficoltà tecnica. È la Spal a rendersi maggiormente pericolosa nel primo tempo, in particolare nei 10’ finali. Prima un tiro cross di Igor: una galoppata sulla sinistra del mancino non si trasforma in assist solo perché nessun compagno è pronto al tap-in mentre la palla danza vicino alla linea di porta (36’); poi protagonisti diventano Strefezza e Felipe con il numero ventuno di Leonardo Semplici che centra un palo (46’) e sforna un cross per il centrale brasiliano che però fallisce entrambe le occasioni.

Notizie della Fiorentina? Pochissime, visto che tranne qualche raro sussulto di Castrovilli nessuno si fa vedere dalle parti di Berisha che come unica parata deve respingere di piede una conclusione del classe ‘97 di Minervino Murge. La manovra della squadra di Iachini è compassata, testimonianza di una formazione impaurita. I due allenatori nella ripresa provano a cambiare il senso della partita: prima entra fra i padroni di casa Vlahovic per un evanescente Boateng, poi Di Francesco fa posto a Floccari con una Spal che capisce che davanti a questa Fiorentina può giocarsela passando dal 4-3-3 al 4-4-2 con due centravanti di peso. L’effetto dell’inserimento del serbo fra i viola si esaurisce nei primi 5’ quando su un assist perfetto del numero 9 gigliato, Chiesa spreca da due passi. Proprio il classe ‘97 genovese viene sostituito a 15’ dalla fine per lasciare spazio al neo acquisto Cutrone, con Iachini che viene subissato di fischi dal ‘Franchi’ per la scelta.

Valoti pochi istanti dopo sul filo del fuorigioco spreca la migliore chance per i ferraresi solo davanti a Dragowski e pagherà carissimo tale errore. Nell’assalto finale dei padroni di casa prima la parata di Berisha su Benassi e poi il gol vittoria di Pezzella all’83’. Per Semplici le prossime saranno ore caldissime, per Iachini invece la prima gioia da tecnico gigliato.