SPAL - 0

BRESCIA - 1

SPAL (4-3-2-1): Berisha 6; Cionek 5, Vicari 6, Tomovic 5.5, Igor 5.5; Missiroli 5.5, Murgia 5.5 (41’st Moncini sv), Kurtic 6; Valoti 5.5 (13’st Floccari 6), Jankovic 5 (25’st Paloschi 6.5); Petagna 4.5

In panchina: Thiam, Letica, Valdifiori, Salamon, Cannistra, Tunjov, Mastrilli

Allenatore: Semplici 5.5

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen 7; Sabelli 6.5, Cistana 6.5, Chancellor 5.5, Mateju 6; Bisoli 6, Tonali 6.5, Ndoj 5.5 (21’st Magnani 5); Romulo 5.5; Balotelli 7 (26’st Ayè 6), Torregrossa 6 (34’st Donnarumma sv)

In panchina: Andrenacci, Alfonso, Gastaldello, Spalek, Zmrhal, Mangraviti, Morosini, Viviani, Martella

Allenatore: Corini 6

ARBITRO: Orsato di Schio 6

RETI: 9’st Balotelli

NOTE: giornata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni. Al 29’ st Petagna ha sbagliato un calcio di rigore. Ammoniti: Cistana, Vicari, Kurtic, Cionek, Magnani, Joronen. Angoli: 2-1.

Recupero: 1’, 7’

 

FERRARA - Il Brescia si impone di misura sulla Spal nella quindicesima giornata di Serie A. Corini ritorna in panchina conquistando tre punti pesantissimi: Mario Balotelli sigla il gol-vittoria nel secondo tempo permettendo ai suoi di effettuare il sorpasso proprio sulla compagine spallina. Ko che dall’altro lato rimette a grosso rischio esonero Semplici, ultimo in classifica e in astinenza di successi dal 5 ottobre in campionato.

Il roboante 5-1 in Coppa Italia sul Lecce non trova continuità e la situazione in ottica salvezza si fa sempre più complicata. Sui piedi di un pimpante Balotelli la prima occasione della partita: al 5’ il suo tiro viene deviato da un attento Berisha. Padroni di casa che rispondono al 10’ con la conclusione appena alta di Igor, decisamente più a suo agio come quarto a sinistra rispetto ad un ruolo di centrale nella difesa a 3. Squadre lunghe con più di qualche contropiede messo in atto, soprattutto dai lombardi. Al 32’ il gol annullato alla Spal per offside millimetrico: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Kurtic gira in porta, ma al momento del passaggio risulta in posizione irregolare con Orsato che trova conferma dalla sala Var. Due giri di lancette dopo, al 34’, ci prova Petagna spedendo a lato di Joronen un colpo di testa sul primo palo.

Balotelli si prende più volte la responsabilità dell’ultimo tiro, risultando tuttavia impreciso. Si chiude a reti bianche un primo parziale equilibrato, a ritmi alti e piuttosto divertente.

Nella ripresa, cominciata con i medesimi uomini, il Brescia spreca una tripla chance al minuto 49: Balotelli murato da Berisha in area, poi Torregrossa non arriva sulla sfera e Bisoli calcia alto per il rammarico di Eugenio Corini. Il vantaggio ospite è solo questione di tempo: al 54’ contropiede innescato da Romulo, il cui cross viene deviato da Joronen; sulla ribattuta arriva Ndoj, che innesca proprio Balotelli con un tiro sporcato per il facile tap-in sotto porta. Posizione di partenza al limite dell’ex Milan e Inter, tra le altre. Rete confermata e reazione dei ragazzi di Semplici al 59’, quando Jankovic non trova il bersaglio grosso da buona posizione su servizio di Kurtic. Gli ingressi in campo di Alberto Paloschi non sono mai banali, come insegna il gol-lampo in un famoso Milan-Siena nel lontano 2008: l’ex Chievo si guadagna un calcio di rigore dopo un contatto con Magnani, ma Petagna vanifica tutto dal dischetto facendosi ipnotizzare da Joronen. Tanti scontri fisici e poco ordine in un finale di partita tesissimo con ben 7 minuti di recupero. Regge il Brescia ed effettua il sorpasso su una diretta rivale per la salvezza.