INTER - 2

SPAL - 1

INTER (3-5-2): Handanovic 6; D’Ambrosio 5.5, de Vrij 6, Skriniar 5.5; Candreva 6.5 (34’st Godin sv), Vecino 6, Brozovic 6.5, Gagliardini 6 (34’st Borja Valero sv), Lazaro 6 (31’st Biraghi 6); Martinez 7.5, Lukaku 6.5. In panchina: Padelli, Berni, Ranocchia, Politano, Asamoah, Dimarco, Esposito, Agoumé, Bastoni

Allenatore: Conte 6.5

SPAL (3-5-1-1): Berisha 6.5; Tomovic 5.5, Vicari 6, Igor 5 (37’st Jankovic sv); Strefezza 5.5 (42’pt Cionek 6.5), Valoti 6.5, Valdifiori 5 (25’st Floccari 6), Murgia 5.5, Reca 5.5; Kurtic 5.5; Petagna 6.

In panchina: Thiam, Letica, Sala, Felipe, Paloschi, Salomon, Mastrilli

Allenatore: Semplici 5.5

ARBITRO: Irrati di Pistoia 6

RETI: 16’pt, 41’pt Martinez; 5’pt Valoti

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Valdifiori, D’Ambrosio, Igor, Cionek, Murgia. Angoli: 8-0 per l’Inter. Recupero: 2’; 4’

 

MILANO - Sorpasso! Una doppietta di Lautaro ha portato i nerazzurri in vetta dopo il pareggio casalingo della Juventus contro il Sassuolo. È stata la settimana d’oro dell’asso argentino: un gol a Torino, due a Praga e contro la Spal, totale cinque. Dopo un primo tempo dominato, l’Inter all’inizio della ripresa è stata chiamata alla realtà da un bel gol di Valoti. La Spal nella ripresa ha fatto di più, insidiando la porta di Handanovic, ma anche l’Inter ha avuto delle occasioni. Una prova incoraggiante per i ferraresi, anche se sono rimasti a mani vuote. Non è stata una delle prove migliori, nella ripresa, per l’Inter. Così la squadra di Conte ha continuato a vincere per la quinta volta consecutiva (dodicesimo successo in campionato) sorpassando la Juventus. Per la Spal è stato invece il settimo incontro senza vittorie (tre pareggi) e la classifica si è aggravata ulteriormente, anche se si sono visti segni di risveglio.

Conte, che aveva dovuto rinunciare a Sensi e Barella a centrocampo, aveva fatto rientrare Candreva e Lazaro sulle corsie esterne e Gagliardini a centrocampo. Semplici aveva recuperato Tomovic, reduce da squalifica, e Igor dall'inizio in difesa, Murgia e Valoti erano partiti titolari a centrocampo. Il pareggio interno della Juve col Sassuolo, aveva reso elettrico l’ambiente di San Siro, anche se in un clima invernale, umido e grigio. La Spal, che ha cercato di vender cara la pelle, ha fatto densità a centrocampo. Per un quarto d’ora l’Inter ha esercitato una maggior pressione, senza tuttavia affondare, e la squadra ferrarese ha cercato di ribattere. Al 16’ da una palla persa a centrocampo da Valdifiori, Lautaro è partito sul centro destra e ha infilato rasoterra Berisha sul palo più lontano. La Spal ha abbozzato un tentativo di reazione, senza tuttavia impensierire la difesa nerazzurra. Qualche tiro in tribuna e poco altro. L’Inter ha continuato a martellare per chiudere la pratica.

Ci hanno provato i soliti Lukaku e Lautaro. Petagna è l’unico a tentare qualche affondo, peraltro senza risultati. Al 41’ così, su un cross di Candreva da destra, la girata di testa di Lautaro ha siglato il raddoppio interista. È continuato il momento d’oro dell’argentino. In realtà la squadra di Conte ha dominato una Spal i cui valori tecnici erano troppo bassi per insidiare in qualche modo l’Inter. A parte Lautaro, un po’ tutta l’Inter ha girato ad alti livelli: Candreva sulla destra, Brozovic in mezzo al campo e Skriniar in difesa hanno costituito il meglio della squadra nerazzurra. La Spal aveva cambiato Strefezza con Cionek in finale di primo tempo. La squadra di Semplici nella ripresa ha tentato di riaprire la gara. Vi è riuscita con Valoti al 5’: una ubriacante serpentina conclusa con un rasoterra sulla destra di Handanovic. Quello di Valoti è stato il primo gol dei ferraresi fuori casa: ha riportato sulla terra l’Inter che, spronata da Conte, ha ripreso ad attaccare. In realtà, dopo un tentativo di pareggio spallino, Lautaro ha cercato il tris, ma Berisha ha salvato con le gambe.

Anche Candreva ha chiamato in causa il portiere nerazzurro. Berisha ha di piede ha impedito a Lautaro di dribblarlo e andare a rete. Semplici ha fatto entrare Floccari (subito al tiro) per Valdifiori. Un bel traversone dia destra di Candreva non ha trovato Vicino pronto a insaccare. Tomovic ha ciccato di sinistro una palla gol davanti a Handanovic. Conte ha fatto entrare Biraghi al posto di Lazaro, Candreva ha lasciato il posto a Godin, Gagliardini a Borja Valero. Inter dall’aspetto diverso, nel finale. La Spal ha fatto entrare Jankovic per Igor. Berisha ha preso in due tempi una botta di Vecino. Il finale è stato della Spal, troppo evasiva nella fase conclusiva: Kurtic ha sfiorato il bersaglio da lontano. Ma l’Inter ha vinto, superando la Juve. E tanto è bastato a Conte e agli interisti per volare in paradiso.