JUVENTUS - 2

SASSUOLO - 2

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 4.5; Cuadrado 5, Bonucci 6, De Ligt 5, Alex Sandro 5; Emre Can 5 (9’st Matuidi 6), Pjanic 6, Bentancur 6.5; Bernardeschi 5 (8’st Dybala 6.5); Higuain 6 (34’st Ramsey sv), Ronaldo 6. In panchina: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Danilo, Rugani, Demiral.

Allenatore: Sarri 6

SASSUOLO (4-2-3-1): Turati 7.5; Toljan 6, Marlon 6, Romagna 6, Kyriakopoulos 6; Magnanelli 6, Locatelli 6.5, Djuricic 6 (28’st Muldur 6); Traoré 6 (17’st Duncan 6); Boga 7 (45’st Peluso sv), Caputo 7.5. In panchina: Pegolo, Russo, Obiang, Raspadori, Tripaldelli, Piccinini, Mazzitelli, Ghion, Bourabia.

Allenatore: De Zerbi 6.5

ARBITRO: La Penna di Roma 6.5

RETI: 20’pt Bonucci, 22’pt Boga; 2’st Caputo, 23’st Ronaldo

NOTE: pioggia, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Djuricic, Locatelli, Toljan, Kyriakopoulos, Muldur, Pjanic. Angoli: 9-2 per la Juventus. Spettatori: 40.597. Recupero: 0’; 4’

 

TORINO - Primo storico punto in casa della Juventus per il Sassuolo. A Torino, infatti, è terminata 2-2 la sfida delle 12.30 della 14esima giornata di Serie A. Mai nelle precedenti sei uscite a Torino la squadra emiliana era riuscita a fare risultato e in una partita ha segnato lo stesso numero di reti che aveva realizzato in passato nel capoluogo piemontese. In un Allianz Stadium fortemente battuto dalla pioggia sembrava dovesse essere tutto facile per la Juventus, almeno dopo che al 20’ con un destro di Bonucci sporcato da un avversario aveva portato in vantaggio i suoi. Ma il campanello d’allarme lo aveva suonato per primo il tecnico Maurizio Sarri, che ora potrebbe subire il sorpasso dell’Inter, quando nella conferenza stampa della vigilia si era sorpreso del fatto che non gli venissero poste domande sul Sassuolo e a precisa richiesta sulla pericolosita' dei rivali aveva detto: “È una gara difficile perché il Sassuolo ha dei numeri superiori a quelli della classifica: è una squadra che gioca tantissimi palloni e va al tiro anche in trasferta con tanta facilità”.

Parole che hanno trovato conferma sul campo quando un Sassuolo per nulla intimidito dai bianconeri ha messo in mostra qualità unito a un grande pressing. E così il vantaggio dei campioni d’Italia è durato appena due minuti perché Boga ha scambiato con Caputo che con un filtrante lo ha messo davanti a Buffon, il franco-ivoriano ha completato l’opera con uno scavetto di pregevole fattura che non ha lasciato scampo a Buffon. Il numero 77 bianconero ci ha invece messo del suo al secondo minuto della ripresa, complice di un pasticciaccio che era iniziato con un primo disimpegno errato di Cuadrado seguito da un maldestro rinvio in orizzontale di de Ligt sui piedi di Caputo: l’attaccante neroverde ha calciato di prima intenzione un pallone non così impossibile che, complice il terreno bagnato, è sfuggito al portiere ed è finito in rete. A riportare la gara in equilibrio è stato Ronaldo: a digiuno dal 30 ottobre scorso, il portoghese al 23’ ha trasformato un rigore che qualche istante prima il neo entrato Dybala si era procurato su intervento dell’ex primavera bianconero Romagna.

Finale quasi tutto di marca bianconera con i padroni di casa vicinissimi alla rete del successo in più occasioni e il Sassuolo che si è difeso alla grande anche grazie al suo “portierino”, il classe 2001 Stefano Turati decisivo in un paio di circostanze.