FIORENTINA - 1

PARMA - 1

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski 6.5; Venuti 6.5, Milenkovic 5.5, Ranieri 5.5, Dalbert 6.5; Pulgar 5.5, Badelj 5.5, Castrovilli 6.5; Ghezzal 5 (9’st Vlahovic 5.5), Boateng 5 (40’st Pedro sv), Chiesa 5. In panchina: Terracciano, Lirola, Ceccherini, Terzic, Rasmussen, Benassi, Cristoforo, Zurkowski, Eysseric, Sottil. Allenatore: Montella 6

PARMA (4-3-3): Sepe 6; Darmian 6, Iacoponi 6.5, Dermaku 6, Gi.Pezzella 5.5. (23’st Barillà 6); Kucka 6.5, Scozzarella 6.5, Hernani 6; Kulusevski 6.5 (38’st Gagliolo sv), Gervinho 6.5, Karamoh 6 (29’st Sprocati 6). In panchina: Colombi, Alastra, Brugman, Camara, Cornelius

Allenatore: D’Aversa 6

RETI: 40’pt Gervinho; 20’st Castrovilli

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6 NOTE: spettatori 32.479 per un incasso di 401248 euro. Ammoniti: Dalbert, Pulgar, Gi.Pezzella, Kucka. Angoli: 4-2 per la Fiorentina. Recupero: 1’; 4’

 

FIRENZE – Un pari giusto, che premia la maggiore intraprendenza del Parma nel primo tempo e la voglia di non perdere della Fiorentina nella ripresa. Al Franchi le firme sono di Gervinho (gran tocco sotto dopo fuga solitaria) e Castrovilli (splendido colpo di testa su assist di Dalbert), entrambi al terzo gol stagionale. Alle formazioni allenate da Montella e D’Aversa è mancato il colpo del ko, per stanchezza (tre gare in una settimana si fanno sentire) e per rose che appaiono non adeguate per lottare oltre la zona di centro classifica, dove entrambe si trovano. È la Fiorentina all’inizio a fare la partita ma si capisce fin da subito che il Parma non sarà un cliente semplice anche perché sia Gervinho che Karamoh sugli esterni offensivi mettono sempre in difficoltà i padroni di casa. Proprio gli ospiti fanno le prove generali della rete al 13’ quando un cross da destra di Karamoh per Hernani vede il brasiliano mettere a lato da ottima posizione.

I viola faticano a ingranare, in particolare nei 30 metri finali dove Boateng si dimostra inadatto al ruolo di ‘falso nueve’ e con Ghezzal che non incide mai come dovrebbe. È però Chiesa a perdere la sanguinosa palla da cui nasce l’1-0 gialloblu, con il numero 25 gigliato che si incaponisce in un dribbling in più del consentito, e consente a Kucka di lanciare Gervinho che scatta sul filo del fuorigioco, brucia Milenkovic e batte in uscita Dragowski (40’). La mossa giusta di D’Aversa è schierare Kulusevski in marcatura sulla fonte di gioco viola, ovvero Badelj, e così Montella è costretto a inserire un vero centravanti, Vlahovic, quantomeno per creare maggiori grattacapi alla difesa ospite. È pero Dragowski a dover dire no a Gervinho e Kulusevski, evitando un passivo più pesante per i gigliati. Il Parma arretra a quel punto pericolosamente il baricentro e la Fiorentina pareggia grazie al terzo gol in serie A di Castrovilli, che raccoglie un perfetto assist da sinistra di Dalbert.

Vlahovic su cross dell’ex Inter sbaglia due volte sotto porta il possibile sorpasso, con Montella che nel finale ha fatto debuttare in serie A anche Pedro. Sepe non deve compiere nessun intervento straordinario, idem Dragowski, e allora il pareggio è la logica conclusione.