INTER – 1

JUVENTUS – 2

INTER (3-5-2): Handanovic 6; Godin 5.5 (9’st Bastoni 5.5), De Vrij 6, Skriniar 6; D’Ambrosio 6.5, Barella 6, Brozovic 5.5, Sensi 6 (33’pt Vecino 6.5), Asamoah 6; Lautaro 7 (32’st Politano 6), Lukaku 5.5
In panchina: Padelli, Biraghi, Borja Valero, Candreva, Dimarco, Esposito, Gagliardini, Lazaro, Ranocchia
Allenatore: Conte 6

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny 7; Cuadrado 6.5, Bonucci 6, De Ligt 5, Alex Sandro 6; Khedira 5.5 (17’st Bentancur 6), Pjanic 6, Matuidi 6.5; Bernardeschi 4.5 (17’st Higuain 7); Dybala 6.5 (26’st Emre Can 6), Ronaldo 7. In panchina: Buffon, Pinsoglio, Demiral, Rabiot, Ramsey, Rugani
Allenatore: Sarri 6.5

RETI: 4’pt Dybala, 18’pt Lautaro (rig); 35’st Higuain

ARBITRO: Rocchi di Firenze 7

NOTE: serata serena; terreno di gioco in buone condizioni.

Spettatori 76.000 circa. Ammoniti: Alex Sandro, Emre Can, Pjanic, Vecino, Barella. Angoli: 7-2 per l’Inter. Recupero: 3’; 4’

 

MILANO – Siamo alle soite: Juve in testa. Entrato nel finale, Higuain ha dato alla squadra di Sarri la vittoria e il primato: interrotta bruscamente la serie positiva dei nerazzurri. L’Inter deve crescere ancora, per mettere il bastone fra le ruote bianconere. È stata una partita che ha confermato la vecchia compattezza della Juve, squadra tornata affidabile dopo qualche debolezza iniziale, in campionato. La squadra di Conte ha giocato bene un alcuni momenti, ma alla fine ha dovuto inchinarsi al maggior mestiere dell’avversario. Un gol molto bello di Dybala, una traversa di Ronaldo che ha avuto poi un gol annullato per offside dello stesso Dybala e il pareggio di Lautaro su rigore per un mani di De Ligt: un primo tempo molto movimentato, combattuto, in cui i nostri errori se le sono date, costringendo l’arbitro Rocchi a fare gli straordinari. Gioco a ondate: aggressiva l’Inter, ma più pericolosa la Juve in fase di finalizzazione. Il derby d’Italia ha mantenuto le promesse sul piano dell’impegno e su quello nervoso, talvolta a scapito della qualità: è stato comunque equilibrato nel primo tempo.

Juve più aggressiva nella seconda parte della gara. L’Inter è rimasta un po’ in soggezione e poi si è ripresa. Ma l’ingresso di Higuain ha deciso la partita: l’argentino, servito da Ronaldo, a dieci minuti dalla fine ha dato la vittoria alla Juve, dopo un’azione corale dei bianconeri. Ancora è troppo presto per parlare di scudetto ed è vero, ma intanto la Juve ha effettuato il sorpasso e qualcosa vorrà dire: o no? La Juve non è abituata a stare dietro agli altri: e si è ripresa la posizione che le compete. Se è per questo, i nerazzurri sono disabituati a vincere, ma Conte no, lui è pronto a tutto. Sarà furioso. Il risultato del “derby d’Italia” ha riproposto i riti del nostro campionato che aveva una dittatrice sola e perenne: la Juve, che aveva dominato per otto stagioni di seguito. Ora le cose son tornate a posto. Il ciclone nerazzurro è stato fermato dai bianconeri: la settima vittoria dell’Inter è svanita anzi è arrivato il primo k.o.

Conte, privo dello squalificato Sanchez; aveva schierato Godin terzo centrale e aveva recuperato Lukaku, che era incerto. Sarri, privo di Chiellini, De Sciglio e Danilo in difesa aveva confermato De Ligt centrale e Cuadrado sulla destra. Poi aveva fatto due sorprese a tutti: in campo Dybala per Higuain e Bernardeschi per Ramsey. Dybala ha cominciato (benissimo) al fianco di Ronaldo e Bernardeschi (lavoro meno brillante) a loro sostegno. Dopo le schermaglie iniziali, al 4’, Pjanic ha trovato Dybala sulla sinistra: la sciabolata della “Joya” è stata imparabile per Handanovic che ha però toccato la palla. Il fulmineo gol bianconero ha condizionato la partita dell’Inter che ha reagito. La Juve ha arretrato il proprio baricentro, partendo in contropiede con Ronaldo, preso in custodia da Godin, che ha usato le maniere forti. CR7 al 9’ ha colpito la traversa con un destro dal limite. Qualche errore difensivo dei bianconeri (retropassaggi sbagliati) ha impensierito Sarri, anche perché i nerazzurri son cresciuti. Barella ha tentato un tiro, fuori, e al 17’ un mani di De Ligt ha permesso a Lautaro dal dischetto di battere rasoterra Szczesny sulla destra. Molti interventi duri e tanti fischi di Rocchi. Fra i nerazzurri, Lautaro, D’Ambrosio e Lukaku sono apparsi molto in palla. Nella Juve bene Bonucci, Pjanic e Dybala. Lautaro ha fatto volare il portiere bianconero sulla destra. Un guaio muscolare occorso a Sensi (risentimento inguinale), ha costretto Conte al primo cambio: in campo Vecino.

Una palla di Dybala a Ronaldo è stata indirizzata forte ma centrale dal portoghese. CR7 al 41’ ha segnato un bel gol, dopo uno scambio con Dybala, che era però in offside. Fine primo tempo con animate discussioni per un intervento di Godin su Dybala in area. La Juve ha cominciato meglio nella ripresa e Bernardeschi ha chiamato in causa Handanovic. Il mediocre e falloso Godin ha lasciato il posto a Bastoni. Handanovic in uscita ha cercato di tamponare Dybala, che ha tirato fuori da posizione decentrata sulla destra. La supremazia juventina ha messo in rilievo certe difficoltà della squadra di Conte. Sarri ha proceduto con i cambi: Bentancur al posto di Khedira e Higuain in vece di Bernardeschi. Juve più offensiva e nerazzurri a sprazzi. Alex Sandro ha interrotto una pericolosa azione di Lautaro in area. Vecino ha colpito il palo esterno (palla deviata da De Ligt). Poi Sarri si è affidato a Can, che ha sostituito Dybala. E Ronaldo? Ha cercato il gol, ma Handanovic ha salvato di piede. I bianconeri hanno reclamato un rigore per una intervento di Brozovic su Bentancur. Vicino ha sfiorato il palo. Conte ha gettato nella mischia Politano al posto dello stanco Lautaro. Al 35’, una splendida azione corale della Juve ha portato Ronaldo a servire Higuain che di destro è andato in gol. Szczesny ha poi salvato il risultato su Vecino. Alla fine, la Juve ha fatto di più e ha vinto. Era nell’aria.