BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 5.5; Tomiyasu 6, Danilo 5, Bani 5.5, Krejci 7; Poli 6, Medel 5; Orsolini 6.5 (37’st Skov Olsen sv), Svanberg 7 (27’st Schouten 6), Sansone 6.5 (40’st Santander sv); Palacio 7. In panchina: Da Costa, Sarr, Denswil, Corbo, Mbaye, Paz, Dzemaili, Destro.

Allenatore: Mihajlovic 7

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6; Luiz Felipe 5.5 (16’st Bastos 6), Acerbi 6, Radu 6; Marusic 5.5, Milinkovic-Savic 6, Leiva 5, Luis Alberto 6.5, Lulic 6 (35’st Jony sv); Correa 5, Immobile 7.5 (16’st Parolo 6). In panchina: Proto, Patric, Vavro, Lazzari, Lukaku, Cataldi, A.Anderson, Berisha, Caicedo. Allenatore: Inzaghi 6.

ARBITRO: Orsato di Schio 6.5

RETI: 21’pt Krejci, 23’ e 39’pt Immobile, 31’pt Palacio

NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Luiz Felipe, Krejci, Danilo, Sansone, Bani, Lulic, Palacio. Espulsi: Leiva al 15’st per doppia ammonizione e Medel al 25’st per chiara occasione da gol. Angoli: 5-4 per il Bologna. Recupero: 0’; 5’

 

BOLOGNA – Tanti gol e altrettanti rimpianti al Dall’Ara. Finisce 2-2 la spettacolare gara tra Bologna e Lazio, con due espulsioni (Leiva e Medel) e il rigore sbagliato da Correa a due minuti dalla fine. I rossoblu vanno due volte in vantaggio con Krejci e Palacio e portano a casa un punto prezioso, i biancocelesti li rimontano con la doppietta di Immobile ma restano con l’amaro in bocca. Oltre il risultato, Bologna-Lazio è la sfida di Sinisa Mihajlovic. In mattinata il tecnico dei rossoblu ed ex biancoceleste ha ricevuto il via libera dei medici per sedersi in panchina. Infiniti gli applausi del Dall’Ara da parte di entrambe le tifoserie, già unite nel pellegrinaggio al Santuario di San Luca per sostenere il serbo nella sua malattia. Mihajlovic era riuscito a essere presente a Verona e con la Spal, nonostante i cicli di cure per la leucemia. Il Bologna gioca anche per festeggiare i 110 anni di storia, celebrati lo scorso 3 ottobre.

La Lazio cerca la terza vittoria consecutiva, la seconda di fila in campionato, rinvigorita dal successo con il Rennes in Europa League. In avvio meglio i felsinei, pericolosi soprattutto con Palacio, fermato all’8’ e al 12’ dalle parate di Strakosha. Ritmi infernali, partita spettacolare. Sbloccata con merito al 21’ dal Bologna, grazie all’1-0 di testa di Krejci, propiziato da una bella azione di Orsolini. I biancocelesti reagiscono immediatamente, Lulic serve al limite Immobile, che al 23’ sorprende sul primo palo un colpevole Skorupski con l’1-1. Alla mezzora inizia il ping pong. I padroni di casa tornano nuovamente in vantaggio, al 31’ Palacio infila il 2-1 in ribattuta, dopo il palo colpito da Svanberg. La Lazio recupera il risultato per la seconda volta, al 39’ il triangolo tra Luis Alberto e Immobile si conclude con la doppietta dell’attaccante napoletano e il 2-2 che chiude il primo tempo. La squadra di Mihajlovic approccia bene anche alla ripresa: al 52’ si vede annullare per fuorigioco il gol di Svanberg su punizione e sfiora più volte la terza rete.

Le espulsioni di Leiva al 60’ (doppia ammonizione) e di Medel al 70’ (ferma la chiara occasione di Correa) lasciano le squadre in dieci e abbassano i ritmi. La Lazio avrebbe l’occasione di portare a casa i tre punti in extremis, con calcio di rigore assegnato per il fallo di Palacio in area su Acerbi, ma all’88’ Correa fallisce il match point spedendo sulla traversa.