LAZIO 4

PARMA 1

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6; Patric 5, Acerbi 6, Radu 6.5; Marusic 7, Milinkovic-Savic 6.5, Lucas Leiva 6.5 (15’ st Cataldi 6), Luis Alberto 7.5, Lulic 7 (31’ st Durmisi sv); Correa 6.5, Caicedo 5.5 (20’ st Neto 6). In panchina: Proto, Bastos, Wallace, Luiz Felipe, Romulo, Luan Capanni, Parolo, Badelj, Bruno Jordao. Allenatore: Inzaghi 7

PARMA (4-3-3): Sepe 5; Iacoponi 4.5, Bruno Alves 5.5, Gagliolo 5.5, Dimarco 5; Biabiany 5 (26’ st Sprocati 6.5), Rigoni 5.5, Kucka 6; Siligardi 5 (12’ st Gazzola 6), Inglese 5 (19’ st Ceravolo 6), Gervinho 5.5. In panchina: Frattali, Brazao, Gobbi, Bastoni, Dezi, Pepin, Diakhate, Schiappacasse, Davordzie. Allenatore: D'Aversa 5

ARBITRO: Banti di Livorno 5.5

RETI: 22’ Marusic, 26’ Luis Alberto (rig), 38’ Luis Alberto, 44’ Lulic; 32’ st Sprocati

NOTE: pomeriggio primaverile; terreno di gioco in buone condizioni. Al 31’st, allontanato dal campo D’Aversa, per proteste. Ammoniti: Inglese, Bruno Alves. Angoli: 6-5 per la Lazio. Recupero: 1’; 3’

 

ROMA –  Tutto fin troppo facile all’Olimpico di Roma, dove la Lazio, seppur priva di Immobile, ha fatto poker contro il Parma. A firmare il 4-1 dei biancocelesti Luis Alberto, autore di una doppietta (un gol dagli undici metri), Marusic e Lulic (tutti in rete nel primo tempo). Inutile, nel finale, il sigillo del neoentrato Sprocati (di proprietà proprio della Lazio e in prestito al Parma). Grazie a questa affermazione i capitolini si rilanciano nella corsa verso un posto nella prossima Champions League. Attualmente la Lazio è a quota 45, con una gara in meno giocata, a meno due dalla Roma. La terza e la quarta piazza della classifica sono occupate, invece, da Milan e Inter, rispettivamente a 51 e a 50, in scena nel derby della Madonnina. Sempre in zona tranquilla, a 33, gli emiliani, che devono trovare adesso le giuste motivazioni per portare a termine un campionato fin qui positive.

Nei padroni di casa, orfani oltre che dello squalificato Immobile anche degli indisponibili Berisha e Lukaku, Simone Inzaghi ha puntato in avvio sul modulo 3-5-2, schierando Patric, Acerbi e Radu a protezione di Strakosha; Marusic, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto e Lulic lungo la linea mediana; con Correa e Caicedo nel tandem d'attacco. Negli ospiti, privi dello squalificato Scozzarella e degli infortunati Grassi, Stulac e Sierralta, Roberto D'Aversa ha risposto con uno “strano” 4-3-3, posizionando dal primo minuto Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo e Dimarco davanti a Sepe; Biabiany (in posizione inedita), Rigoni e Kucka nella zona nevralgica; con Siligardi, Inglese e Gervinho nel tridente offensivo.

Dopo una prima fase di studio, la gara si è accesa al 20’. Milinkovic-Savic ha lanciato in profondità Marusic, scattato sul filo del fuorigioco, bravo a battere il colpevole Sepe sul primo palo, con l’“aiuto” di Rigoni (leggera deviazione). Tre minuti dopo, su cross da sinistra di Lulic, Iacoponi ha toccato la sfera in area di rigore con il braccio. Penalty ineccipibile: trasformato da Luis Alberto (il migliore in campo). Al 38’ è arrivato il tris della Lazio: Correa ha servito al limite dell'area Luis Alberto, bravo a insaccare sul primo palo alle spalle di Sepe. All’ultimo minuto del primo tempo è giunto il poker dei capitolini: corner battuto in modo intelligente da Luis Alberto e palla al limite dell'area per Lulic. Impeccabile il destro a girare del capitano della Lazio. Nella ripresa semplice accademia e girandola di sostituzioni. Da sottolineare che D'Aversa è stato allontanato dal campo, per proteste; che Caicedo è stato graziato dall'arbitro (meritava il rosso per un colpo a palla lontana ai danni di Gagliolo); in più è arrivato nel finale il gol di Sprocati (agevolato da un errore di Patric). Lazio in festa; tensione in casa Parma.